Everest: aumentato i divieti per scalarlo

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AGGIORNAMENTO (GIUGNO 2017)

“Divieto di scalate”: Pechino chiude il Tetto del Mondo

Le autorità hanno sospeso tutti i permessi del 2017 per l’Everest dopo l’ascesa “non autorizzata” dell’alpinista Adamski.

E’ stato lui, Adam Adamski, a causare la revoca di tutti i permessi per l’anno 2017. Infatti Adamski, senza permesso perché secondo lui: “Non esistono permessi sulle montagne” ha scalato l’Everest dal versante Nord, cioè dal Tibet cinese, e poi è disceso in Nepal dal versante sud, che è quello più conosciuto e ovviamente questo percorso è assolutamente vietato.


Il 2015 verrà ricordato come l’ anno di un Everest inviolato, infatti per la prima volta dal 1974 nessun alpinista è riuscito a salire sul Tetto del mondo (e non ci riuscirà in questi ultimi mesi dell’ anno visto il sopraggiungere della stagione invernale in cui la vetta è completamente inaccessibile).Tra le cause principali di questa “disfatta” non va sicuramente dimenticato il terribile terremoto che ha colpito lo scorso 25 aprile il Nepal causando, solo nel campo base ai piedi del monte Everest, 18 morti.

Dal 2016 in poi si registrerà comunque una diminuzione del numero degli alpinisti che riusciranno a raggiungere la cima più alta del mondo.

Everest-Base-CampInfatti da qualche giorno il governo nepalese ha deciso di imporre nuovi e più stringenti limiti per accedere ai permessi per scalare l’ Everest. Nel dettaglio non potranno raggiungere la vetta con i suoi 8848 metri i minorenni (under 18, contro l’attuale limite di 16 anni) gli over-75 e le persone con gravi disabilità.

 

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Nonostante il giro d’ affari che conta ogni anno milioni di dollari, necessari per il pagamento dei permessi e delle guide (o sherpa) necessari all’ ascesa alla vetta, si è deciso di cambiare rotta per cercare di arginare il numero di incidenti e di perdite di vite che ogni anno colpisce sopratutto il versante nepalese Negli ultimi 2 anni, infatti, sulla montagna sono morti in 39 tra sherpa e alpinisti, una cifra senza precedenti.

152103884-4826e63c-29ad-4455-9ff2-9aeb46ea7d60Con questo provvedimento si cercherà anche di porre un freno, dalla prossima primavera, alle attività commerciali di agenzie viaggio specializzate nelle scalate himalayane, che negli anni hanno fatto crescere in modo esponenziale la presenza di turisti d’alta quota non sempre preparati ad affrontare l’ impresa.

 

 

Molti record spettacolari, con questi nuovi vincoli non potranno essere più superati. Ad oggi l’alpinista più giovane ad aver scalato l’Everest ha 13 anni, il più anziano 80,
il neozelandese Mark Inglis, scalò la vetta privo di entrambe le gambe, e l’americano Erik Weihenmayer fu il primo non vedente a conquistare l’Everest.
Ma imprese come quella del giapponese Nobukazu Kuriki, che ha visto fallire il suo quinto e ultimo tentativo di conquistare l’ Everest nonostante avesse già perso per congelamento 9 dita dei piedi, ha spinto Kathmandu a porre forti dei limiti anche per coloro che sono portatori di una grave disabilità.

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C’è da dire che sopratutto negli ultimi anni, con lo sviluppo anche di tecnologie che facilitano l’ impresa, l’ Everest è sembrato alla portata di quasi tutti. Molti alpinisti si sono improvvisati scalatori o hanno sfidato la montagna senza la giusta preparazione e conoscenza. Tutte queste limitazioni forse ridaranno il giusto peso e importanza a quella che è e rimarrà per sempre la vetta più alta del mondo.

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